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InsolitaMente in viaggio

Brusson: la nostra prima vacanza in montagna

Brusson è stata la nostra prima vacanza in montagna noi 3 insieme.
Io non tornavo in montagna da quando ero poco più che adolescente e l’ultima volta che c’ero stata ero nella stessa valle di Brusson,avevo 15 anni ed ero andata per la prima volta in vacanza da sola.

La Val d’Ayas è stata una decisione di cuore e di pancia. Ispirata da Ely e Luca di @miprendoemiposrtovia e con la mente piena di ricordi di una me poco più che bimba.

Brusson e il suo lago

Adesso che scrivo che sono a casa, ammetto che tornerei subito lassù con la testa fra le nuvole.

Andiamo in montagna: decisione in 3..2..1..

Come il mio solito abbiamo deciso di andare in montagna in pochissimo tempo. Io non sono capace di programmare troppo le cose, soprattutto non ora che mi sono destreggiata tra visite e controlli e che dopo poco tempo marito sarebbe rientrato al lavoro dopo parecchi mesi di cassaintegrazione. Avevamo poco tempo, poche info e una mia amica su a Brusson, quindi decisione presa in un lampo.

Grazie a Chiara, ho avuto le dritte sugli Hotel, ho contattato tutti, ma solo l’hotel in cui abbiamo alloggiato ci ha risposto, quindi non ci sono stati dubbi. Noi abbiamo alloggiato all’ Hotel Il Laghetto. A me è piaciuto un sacco. svegliarmi ogni mattino vista lago, riempirsi gli occhi con quell’azzurro meraviglioso è qualcosa di stupendo e rigenerante.

Cose da fare a Brusson

Cose da fare a Brusson?? Rilassarsi.
Premetto, non siamo partiti attrezzati per girare per i sentieri e avventurarci in montagna.
Da bimba coi miei e i loro amici giravamo per le montagne e se c’è una cosa che ho imparato è che un minimo di attrezzatura serve. Quindi non avendo portato chissà che attrezzatura e soprattutto non avendo portato gli scarponi non ci siamo avventurati in chissà che sentieri.

Brusson le sue montagne

MA

Ma qualcosa è fattibile anche senza. Brusson ha come sentieri percorribili le piste dello sci di fondo e si possono percorrere in santa pace. Il Sabato abbiamo camminato per quasi 10 km e Amelia non si è mai fatta prendere in braccio visto che non erano per nulla difficoltose. Mela ha 3 anni e mezzo e non si è mai fatta pregare per fare le passeggiate, certo che ci va un po’ di “tattica” do ut des: facciamo una passeggiata e poi giochi al parco giochi.

I parchi gioco e il Fiabosco

Noi, nonostante avessimo pensato di visitare un sacco di cose, alla fine siamo rimasti fermi a Brusson e l’unica cosa per cui ci siamo spostati è stato andare a Champoluc, il paese di sopra, al Fiabosco

Siamo andati di venerdì, visto che Alberto il gestore dell’ albergo ci ha consigliato sabato e domenica di non prendere la macchina perché c’è parecchio traffico. Molti dalle città vicine salgono per farsi una sola giornata.

Arriviamo al Fiabosco e Mela si illumina. Certo lei è piccina e arrampicarsi non riesce ma si è divertita tutta la mattina giocando con il suo babbo a forza 4 (il gioco a cui noi giocavamo da bimbi ma in versione gigante), giocando nella casetta di babbo natale, con il drago, la giraffa e tutti quei giochi abbastanza inusuali.
Il Fiabosco, vista l’emergenza in corso non sta facendo alcune attività ma parlando con le ragazze che si occupano del posto ho scoperto che facevano rappresentazioni fiabesche dove interagiscono coi bimbi. Dovremmo ritornarci solo perché credo che sia fantastico da fare con Mela.

Relax: la nostra parola d’ordine

Sarà che ne avevo bisogno, sarà che rimanendo fuori dal paese o stando a bordo lago tutto il giorno ci siamo proprio dedicati al relax. Relax. Niente impegni, niente cose “da fare per forza” niente corse per cercare di fare anche quello che poteva essere troppo figo.

Non che non ne avessi voglia, ma per la prima volta dopo tanto tempo la mia mente era quasi sgrombra da pensieri.

Facile per chi la normalità l’ha rimpianta in quarantena, tornare a correre a mille all’ora forse è più facile. Per me che la normalità è da parecchio quella del lock down avevo davvero bisogno di fermarmi e respirare.: i miei, anzi i nostri, ritmi rallentati. La consapevolezza di aver superato il trapianto: l’essere Libera da Marla. (qui potete leggere la cosa che mi ha permesso di superare il cancro il Dono della mia Mamma)


Ci siamo riempiti gli occhi di cieli azzurri, di azzurro del lago, cercando di cercare forme nelle nuvole sdraiati nel prato .
Relax. Noi a goderci gli ultimi giorni prima di tornare alla completa normalità.
Brusson è stata una bella scoperta, ci torneremo sicuramente. Devo visitare le miniere, inerpicarmi per i sentieri in mezzo al bosco con Mela e tornare a vedere tutti quei fiori.
Sapevate che Brusson è il paese dei fiori? Io l’ho scoperto arrivando entrando in paese, ed è vero sembra quasi una bomboniera tanto è tutto tipicamente montano.

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