Menu


Ciao! Io sono Mamma Alice! Alice, come il personaggio di Lewis Carroll (dal quale prendo il nome) vivo, credo, sogno ne “ Il Paese delle Meraviglie”

Sono nata il 6 marzo del 1983, ma non è la mia unica data di nascita. Sono nata sotto il segno dei Pesci e sono rinata sotto il segno del Leone.


Alice e il Cappellaio Matto.


Nel 2008 incontro il mio Cappellaio Matto. Ci innamoriamo, e dopo che io sono andata a vivere da sola , nel 2012 decidiamo di andare a convivere. Nessuno è la metà di niente, siamo due interi che guardano nella stessa direzione, e che la Mela la preferiscono intera.


Divento Mamma ma Smidollata


Nel 2016, avendo trovato un minimo di stabilità una sera ci diciamo : ” Dai Proviamoci!” e quasi subito il nostro sogno di allargare la famiglia diventa realtà. La lettura del test di gravidanza è una comica.

Momi NO!!!! Non sei incinta! Ci sono due linee

Eh no Mimi, non hai letto le istruzioni, 2 lineette vuol dire che c’è il fagiolo!!! O c@**o!

Oh C@**o!!!!

Boooooom!

conversazione al test di gravidanza tra marito e alice.

Nessuno dei due ha un lavoro troppo stabile, io sono ancora precaria nel mondo della scuola. Sono maestra di scuola primaria. Davide ha trovato un lavoro in un negozio di telefonia in un centro commerciale. Ma ci buttiamo lo stesso. Il nostro sogno diventa realtà, quasi subito. La gravidanza va avanti ad alti e bassi. Nel frattempo a maggio conseguo la parte scritta del “Concorsone”, il concorso ordinario della scuola. A giugno io termino la supplenza, a lui scade il contratto, e facciamo il tritest. Qualcosa non va, dobbiamo approfondire. Con il cuore in gola aspettiamo settembre. Dopo villocentesi e amniocentesi possiamo, finalmente. tirare un sospiro di sollievo. La bimba è sana e noi cominciamo a realizzare che è tutto vero”! Diventeremo Mamma e Papà.



Il 27 gennaio 2017 nasce Melina, ora abbreviato a Mela, come la chiamiamo noi. Questo soprannome è da subito il suo, quel musino è tutto rosso e tondo, proprio come una mela e le si addice, perdipiù il soprannome è un degno diminutivo del suo nome.
No, non si chiama nè Mela , nè Melina, ma non la chiamiamo con il suo nome, se non quando combina qualche disastro.

Ad aprile, con una bimba di pochissimi mesi, passo anche l’orale del concorso. A breve finirà la mia carriera da precaria. Ce l’ho fatta. Arrivo a casa, abbraccio Davide e stringo Mela. Le cose cominciano a girare bene, nonostante la fatica, l’immensa stanchezza e uno strano prurito che mi accompagna ormai da mesi, da quando ho partorito. Mi si gonfia anche un linfonodo sul collo. Bah cosa sara??
Ricorro prima a un dermatologo ma non passa, cambio medico. C’è qualcosa che non va, si fanno gli esami del sangue e si entra per la prima volta in Ematologia, come la chiamiamo noi “di famiglia” in EmatoAllegria. Esami, biospsia ed infine:

Smidollata lo divento Il 21 giugno 2017 con una bimba a casa di nemmeno 5 mesi a me viene data la diagnosi di Linfoma di Hodgkin e io scopro, nel giorno in cui si ricorda la lotta contro le leucemie, i linfomi e i mielomi, che i tumori del sangue sono molti di più dell’unico che conoscevo: la leucemia.


MARLA

Marla è il nome che io ho dato al linfoma, con l’aiuto del mio “Fratellone” pensando al film Figth Club

Se avessi un tumore lo chiamerei Marla. Marla. Il taglietto sul tuo palato che si rimarginerebbe se la smettessi di stuzzicarlo con la lingua… ma non puoi.

fight club

A Luglio comincio con la prima linea di polichemioterapie, ma qualcosa dopo i primi due cicli incerti non va. Facciamo una pet dopo il 4 ciclo e si scopre che il tumore sta, nonostante tutto, crescendo. Si passa alla seconda linea di terapia.


Alice attraverso lo specchio

Io come la mia omonima, devo attraversare lo specchio, il piano B prevede 4 cicli di IGeV e il trapianto autologo. Ovvero dalla mia raccolta di staminali farò il trapianto di midollo.
Un ricovero di 22 giorni in EmatoAllegria, e nonostante le difficoltà quel luogo diventa parte del mio cuore e quelle persone diventano parte della mia famiglia, allargata ma famiglia.

EmatoAllegria alla serata ail 2019


La gratitudine verso loro, la fiducia in tutti loro è la mia sicurezza, l’arma letale contro la paura. Anche contro Marla… ma scoprirò che Marla ha la testa dura quanto la sua ospite: me.

E dopo il trapianto autologo, i primi controlli, i vari esami portano alla tanto desiderata Remissione Completa.
Respiro e come decido di festeggiare?
Io, il Cappellaio Matto e Mela ci sposiamo… no io e Marito ci sposiamo, ma abbiamo la fortuna di festeggiare con lei e  con le persone che ci amano. Non è stato un matrimonio enorme, ma sinceramente bello, sentito e, soprattutto: una favola.

Noi insieme il giorno del sì
Alice Mela e Marito il giorno del sì


Lo Specchio chiama di nuovo…

Gennaio 2019, i controlli di routine evidenziano, di nuovo, qualcosa che non va. La tac dice che c’è di nuovo una ripresa di malattia e la pet conferma. RECIDIVA.

L’ Amore dei miei Amori Grandi, della mia famiglia, degli amici, quelli veri (vicini o distanti che siano) mi ha permesso di non mollare. La fiducia nella mia amata EmatoAllegria, il bene che voglio a tutte le infermiere, a tutti i dottori, fanno sì che io non sia “troppo” spaventata, ma sono cosciente che questa volta mi tocca un trapianto da donatore. Ovvero un trapianto di midollo alloegenico, che nel mio caso sarà aploidentico, ma lo scopremo dopo.


Alice al giorno del trapianto aploidentico
il giorno del trapianto

Ricomincio le cure, chemio e immunoterapia, una BB Cream insomma, e poi la radioterapia. Nel frattempo si attiva la ricerca nel registro IMBDR ma.. sarà la mia Mamma a donarmi il midollo.


La mia mamma mi ha donato la vita per la seconda volta ed è grazie a lei se io posso festeggiare due compleanni.



Il 18 luglio 2019 ri- Attraverso lo specchio, il 24 luglio rinasco. Ed io ho avuto la fortuna di scegliere quella data che per me ha un significato grandissimo e che so che mi porterà fortuna.

Sono nata due volte, tutte e due le volte grazie alla donna che mi ha messo al mondo. La seconda con la forza, l’amore e il sostegno di un Marito meraviglioso, dell’ Amore gigante della mia piccola Mela, dell’ Amore certo della mia famiglia, stretta e allargata.

Ho iniziato a scrivere prima sul mio profilo Fb, che poi ha preso le sembianze di una pagina, poi l’account instagram e il Blog vero e proprio. Scrivere è stata parte della mia terapia, scrivere mi ha permesso di non cedere davanti alla paura, era la mia arma, quella che ho sempre usato, da quando ho imparato a scrivere (prima di andare a scuola).


In tutto questo, nonostante tutto, ho continuato e continuo a fare la Mamma di una Melina fantastica. “Posso fare la Mamma?” Era la domanda che ponevo anche 256 volte alla dottoressa e lei mi diceva Sì, e aveva ragione, posso e continuerò a fare la mamma.


Mela, Marito e la felicità sono la mia ancora e saranno il mio ancora.

E se sei arrivato qui, beh ti saluto!!! Ciao!! Io sono Alice!!! Piacere!

Ti è piaciuto quello che hai letto? Condividilo!