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Alice nel Paese delle Meraviglie

Cosa accadrà con il nuovo lockdown

Sono seduta sul divano mentre cerco di capire cosa accadrà, di nuovo, con l’imminente lockdown.

Ho mille pensieri per la testa, mille preoccupazioni e cerco di ripetermi come un mantra che “andrà tutto … come deve andare” e che non posso perdere la mia serenità.

Se chiudo gli occhi la voce di mamma mi canta quella dolcissima ninna nanna che ha scritto per me quando ancora ero nel suo grembo e l’unica riposta che le darei adesso è che “Alice è felice Mamma, ci avevi visto lungo”

Ho le lacrime agli occhi, la conosco l’incertezza del domani, conosco troppo bene la paura che ti attanaglia: ti stringe alle caviglie e ti blocca, come se fosse un ramo cresciuto all’improvviso sotto i tuoi piedi.  Guardi tutto che si muove veloce, senza riuscire a capire nulla e senza poter fermare l’immagine per poterla studiare.

La mia paura, le mie paure

La paura più grossa è non poter vedere la mia nonna: la mia vecchietta preferita. L’altra è che non veda i nonni, anche se per le mie visite mediche credo che mamma dovrà venire giù. L’abbandono di minore è ancora reato! Scherzo ovviamente, ma almeno è una magra consolazione.

Poi c’è tutto un turbinio di emozioni, dovute alla pet, e per quanto sia certa che non sarà nulla di grave, la paura quando arriva, arriva: come il natale! Così mi rimetto a scrivere come se scrivessi su un diario, il mio diario (così è nato il blog, in fondo) scrivere mi rilassa mi riordina i pensieri.

So che gli esami sono a posto e dovrebbe bastarmi ma mi sento come in una Kabul dove sono appena terminati i bombardamenti.  Non so cosa accadrà, ho il terrore che le bombe ricomincino a cascare dal cielo, e quella pet dubbia beh, fa suonare l’allarme antiaereo. Quel rumore martellante è confuso mi fa sussultare ogni volta. Ma so che accadrà la magia.

Devo solo re imparare a Vivere. Proprio come si fa quando si è appena nati. Devo ricominciare tutto da capo. Non è, per niente, semplice. La vita corre veloce, e io devo imparare a starci dietro, con nuovi ritmi; quelli vecchi non mi appartengono più e non vorrei nemmeno lasciare che rientrino nella mia vita.

Ora prendo un respiro profondo, attacco una musica lieve e mi riempio del respiro di Mela fino a che i nostri non diventino uno solo e così faccio in modo che la serenità rimanga ancorata a noi. Guardo fuori dalla finestra, la nebbia ingrigisce tutto ma non potrà rendere grigi i nostri cuori!

E come scrive Ely, nel suo ultimo post su instagram, insieme supereremo anche questa, io ci credo!

Intanto mi ripeto come un mantra il motto che è ormai mio

Che la felicità sia la tua ancora e il tuo ancora.

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