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Alice nel Paese delle Meraviglie

Fuori dalla tana del Bianconiglio

Finalmente sabato, finalmente a casa, con un improbabile pigiama a scacchi, le babucce ai piedi e la tranquilla consapevolezza di potermi dedicare a Mela e alla mia meravigliosa famiglia.
Sono giorni di assestamento, ho ripreso a lavoro e mi rendo conto che non è tutto così immediato come lo era prima e che gli equilibri che a fatica ho mantenuto ora a poco a poco vacillano.
Poi arriva il sabato mattina, l’occhio ancora chiuso e la faccia appiccicata ben bene al cuscino perchè non suona nessuna sveglia, ma una vocetta piccola piccola chiama: MAMMA MAMMA!!! Mamma Nanna Bimba!” tradotto dal melinese (notissima lingua antichissima) Mamma prendimi con te nel lettone. E così inizia una bellissima giornata, nel lettone a svegliarsi tutti e tre, io e mela che prepariamo la colazione per Davide che deve andare a lavoro, poi ci mettiamo in cucina e facciamo colazione con tutta calma raccontandocela.
Ci prepariamo usciamo, camminiamo velocissimamente verso il centro della città e si va a fare colazione con le amiche e i loro bimbi.
Si arriva a casa, si prepara il pranzo, ci si coccola per poco tempo noi tre insieme e papà torna a lavoro. Finalmente Bimba si addormenta e mamma risistema i pensieri.
Che figata!! Ho fatto colazione con Milly ed Ely, ho fatto colazione con due amiche parlando del più e del meno con tutta la tranquillità possibile. Giretto in centro, tuttte cose normali. Tutte cose che da quando è nata mela non mi sono mai goduta fino in fondo.
Ovvio la nascita di un figlio ti cambia la vita, ti cambia le prospettive, i ritmi, gli argomenti. Ti cambia nel profondo.
Ma fino ad ora io queste cose me le sono perse. La mia unica preoccupazione , il mio unico tarlo fisso era SOPRAVVIVERE per vedere la mia bimba diventare grande. Ora , ancora con tutto quello che un tumore e una sentenza (se pur averla scampata rimane una sentenza) di quel calibro porta con se ricomincio ad uscire dalla tana del bianconiglio per scoprire quale meravigliosa realtà sia la vita.
Assaporo i profumi che il cielo di Ottobre riserva, ascolto le chiacchiere di tre mamme fanno assaggiando un marocco e una brioches (bombo come lo chiama Mela). Respiro a pieni polmoni accarezzando l’idea di un week end da mamma “normale” anche se sbarellata.
Marla mi ha regalato tante cose ma ora che esco dal Paese delle Meraviglie scopro uno dei doni più grandi che potesse farmi: la consapevolezza. La consapevolezza del mio vissuto, quello che mi ha reso “forte” , la consapevolezza della bellezza e della meraviglia della Vita, che è un vero e proprio dono, la consapevolezza della splendida famiglia che mi sono costruita, la consapevolezza dei sogni che vorrei realizzare. Ed anche la consapevolezza dei miei limiti, che devo imparare a rispettare , che voglio superare ma coi miei tempi .. perche, come mi cantava la mia mamma “..perchè Alice deve essere felice”

E adesso ci attende un pomeriggio fuori all’aperto, sento una bimba che comincia a svegliarsi!

Piano piano ricomincerò a curare bene tutto il blog, devo solo avere il tempo di assestarmi bene <3

“Qualunque fiore tu sia,
quando verrà il tuo tempo, sboccerai.
Prima di allora
una lunga e fredda notte potrà passare.
Anche dai sogni della notte trarrai forza e nutrimento.
Perciò sii paziente verso quanto ti accade
e curati e amati
senza paragonarti
o voler essere un altro fiore,
perché non esiste fiore migliore di quello
che si apre nella pienezza di ciò che è.
E quando ciò accadrà,
potrai scoprire
che andavi sognando
di essere un fiore
che aveva da fiorire.”

DAISAKU IKEDA

dedicato a Melina

 

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