Alice attraverso lo Specchio

#GiornoDue

E’ passato solo un giorno ed io mi sento come il pesce di Nemo che cerca di evadere dall’acquario. Piano piano rimetto i pezzi del mio cuore insieme ma sorda è arrivata la rabbia. Non vorrei ma devo stare qui ed ogni pensiero vola lontano alla mi bimba.
Mi manca, mi manca tanto e vederla o sentire la sua voce mi darebbe una mazzata tremenda. Non è facile da spiegare, non è facile da capire ma mi sento la peggior mamma del mondo e soprattutto mi sento sola.
Sono abituata a sveglairmi con lei, accanto a lei, tutta vicina e con quel sorrisone che illumina anche la giornata più nera. Invece mi sveglio da sola, senza la mia bimba con un tubicino che sta attaccato al mio petto. E come posso non pensare che le sono lontana? Come posso pensare che senza lei, accanto a me mi sento persa?
Poi arriva un libro, poi arriva un dedica.. che un poco squarcia il grigio dei miei pensieri,con un lampo tutto Fucsia. Poi arriva Milly con il suo sorriso e come il giorno in cui mi hanno messo il port abbiamo parlato di tutto e un pochino mi sono tranquillizzata.
So che non devo mollare, so che non devo lasciarmi andare ma #mannaggialaputt non è semplice. Si fa, si deve fare, tutto a piccoli passi. Cercando di mantenere il timone più fermo possibile, mantenendo la rotta più salda che mai.
Ho il mio obiettivo, la mia Melina. Poter di nuovo stringere la sua mano stretta stretta , forte forte per non avere più paura.
Non mollo, non voglio mollare, ma l’uragano mi ha sballotato per bene, mi ha lasciata ai piedi di una strada strana, completamente in salita. Ma vedo in fondo una piccola luce. Devo trovare le mie scarpette rosse per poter battere tre volte i tacchi e urlare: “Nessun Posto è come Casa!!!!

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