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Alice nel Paese delle Meraviglie

I colori delle Emozioni: delle mie emozioni

i colori delle emozioni

Leggo spesso con Mela un bellissimo libro sulle emozioni: I colori delle Emozioni, scritto da Anna Llenas. Io lo trovo davvero bello per aiutarmi a spiegare a lei tutte le emozioni e aiutarla a capirle e spiegarle.

Poi una sera, mi sono ritrovata a scrivere su instagram della paura, quel sentimento tremendo che fa tremare le gambe che ti mette a nudo davanti a te stessa.

Così, poi, piano piano le ho affrontate tutte, le ho spiegate per come io le avessi vissute attraversate e messe in ordine.

Il mio Mostro dei Colori è stata Marla, mi ha scombinato tutti i piani ma in questo è stata una gran maestra,  mi ha insegnato tanto su di me e sulle emozioni che provavo


La Paura

La paura è la primissima emozione che ho provato, quando mi è stato detto che avevo un tumore maligno delle vie linfatiche. Io?? Un tumore??
La paura di non vedere crescere Mela, di non riuscire a vivere. La paura di non essere all’altezza di questa avventura.

La paura provata le due volte che ho attraversato lo specchio, per il trapianto autologo e per l’aploidentico. La paura di stare lontana dalla mia famiglia, di perdermi qualcosa di quello che a fatica avevo costruito: la famiglia, il mio lavoro, le mie passioni.
La paura ogni volta che i brutti pensieri tornano a bussare alla porta della mia felicità.


Eppure senza paura sarei stata un’incosciente e avere paura mi ha dimostrato di avere coraggio, molto più di quel che credevo.
Ho letto una frase, una volta:

Che la voglia di vivere possa volare più in alto della paura

Ebbene ci credo tantissimo in questa cosa.


L’Allegria

L’Allegria che porta il sorriso di Mela, quella che, nonostante tutto, mi sentivo di provare ogni volta che ho potuto “vivermi” le piccole cose: che fosse un caffè con un’amica, che fosse scrivere per il blog, che fosse potermi godere un bicchiere di vino seduta sul balcone a respirare l’aria della libertà.


L’allegria portata in reparto da tutta l’Ematoallegria , facendo il possibile per non fare perdere il sorriso a noi “intrappolati” in quello specchio.


L’ Allegria nello stare con le persone che amo, Marito e Mela in primis, perché loro sanno come farmi spuntare il sorriso o farmi ridere di gusto. Niente è più bello.

La Rabbia

La Rabbia è l’emozione che più mi ha sempre fatto paura.

Non mi sono arrabbiata con la vita o con il destino che ha voluto mettermi di fronte al cancro, appena diventata mamma.
Non mi sono voluta arrabbiare ogni volta che qualcuno si lamentava, del perché questo destino fosse toccato a lui/lei troppo: giovane, inesperto, vecchio, buono, fragile…

Insomma il cancro è un ingiustizia da qualunque angolo lo si guardi non fa distinzione di alcun genere.


Eppure c’è un ‘ accusa, che ancora oggi, mi fa montare di rabbia, quasi come la panna montata.” Lei è stressata, lei potrebbe essere depressa.” NO! Io non ero depressa, io avevo un tumore che mi mangiava da dentro e quel superficiale medico avrebbe dovuto magari accorgersene. Mi ha trattata con leggerezza e sufficienza, e sì questa cosa mi fa arrabbiare.


La Calma

Eccolo, il sentimento di cui ho imparato a godere: la Calma. Io sono sempre stata iper-agitata, iper-attiva, più faccio e più mi sento bene. Più mi dò da fare e più mi acquieto.


Ho dovuto imparare a rispettare i MIEI tempi, ho dovuto imparare che non sempre posso andare veloce e godere di un po’ di calma non pià che farmi bene.
Rispetto la mia calma, non la chiamo più flemma. Mi riapproprio dei miei tempi e dei miei spazi, se sono stanca mi fermo, se ho bisogno di rilassarmi mi rilasso, a dispetto di quello che gli altri si aspettano da me.
La calma di accettare tutto, soprattutto quello che non dipende da me, anche se non è sempre facile.

un momento di calma, noi calme sul divano

L’Amore

L’Amore, quel sentimento potente come il fulmine, luminoso come un lampo, forte come il mare in tempesta.
L’Amore, quello che mi ha tenuto per mano, quando combinavo un caos con tutte le emozioni. Quello incomparabile per il papà di mia figlia, con cui vivo ogni istante anche quando bisticciamo.


L’Amore di una mamma, immenso per la sua cucciola, che da quando è nata condivide il suo tempo con un ospite indesiderato e ingombrante.


L’ amore per gli Amici, quelli veri, che non mi hanno mai abbandonato, uno dei quali a cui tocca persino condividere il compleanno con me da quest’anno.


L’ Amore per quello che faccio, che sia per la passione per il blogging e quindi per il mio piccolo blog , che ho davvero scoperto e che voglio migliorare e magari reiventare. Per chi mi segue su intagram sa che inizierò a breve un fantastico corso con Ely e Luca: la travel blogger school.
L’amore per la fotografia e anche lì, inizio prestissimo un corso di foto qui nella mia città.  L’ Amore per il mio lavoro, quello di maestra, che dovrei riprendere presto anche se ammetto ne ho un po’ paura, perchè ricomincio tutto da capo, con una nuova scuola, nuove colleghe, nuove sfide.


L’Amore della mia famiglia di origine, soprattutto della mia Mamma che pe Amore mi ha donato la vita per la seconda volta a luglio. Un amore grande, che solo ora capisco perché anche io sono diventata Mamma.

Insomma, diceva quello di rosso vestito:

“l’amore muove il sole e l’altre stelle”

dante alichieri

Caspita aveva ragione! Potrei scrivere ore ma passerei oltre, che lAmore, in qualunque forma si presenti è una forza dirompente e costruttiva e già lo sappiamo.

l’ Amore più grande per me siamo noi 3


La Tristezza

Eccola l’ultima emozione. Quella dai colori del cielo, quella che sa di rimpianto, se provassi ad assaggiarla.
Mi sono spesso sentita dire: ”eh ma dai?!?”
“Hai sempre il sorriso sulle labbra, come fai ad essere triste con una bimba cosi?”

Sono triste ogni volta che penso a quanto mi sia persa della Vita, della MIA vita, di quella di mio Marito, di quella di mia Figlia.

Mi sento triste ogni qual volta qualcuno, spesso inconsapevolmente, mi fa sentire inadeguata. Oh succede!!! E spesso succede da persone molto molto vicine.
Mi sento triste tutte le volte che la paura, per un motivo o per l’altro torna a bussare alla mia porta, e non posso, non riesco a fermarla.


Provo tristezza ogni volta che penso a quello che sarebbe potuto e dovuto essere ed invece non è stato.
Triste, lo sono a momenti, lo sono stata spesso nei giorni attraverso lo specchio, in quella camera sterile.
Profonda tristezza se penso a chi non c’è più, e non mi ha visto gioire delle vittorie affrontate.

posso essere triste

Posso essere triste

Sì, posso essere triste, ma come è scritto sul libro della Mela la tristezza è dolce come un giorno di pioggia, dopo la pioggia torna a brillare il sole e si può vedere l’arcobaleno luminoso e pieno zeppo di tutti i colori.
E dopo la tristezza, quando splende il sole, e si respira a pieni polmoni la gioia di essere viva.

La tristezza io ho imparato a “controllarla” e a liberarmene SOLO con certe persone. Ci sono Amici, che lascio entrare nella stanza azzurra, piena di pioggia, perché con loro ho un legame profondo e so che non mi ferirebbero mai, nemmeno inconsapevolmente. Con le altre la nascondo dietro un gran bel sorriso, non si può essere sempre sinceri, perché lo so che passerei per una grandissima egoista.

Io e le Mie Emozioni

Ho imparato che le emozioni non si possono fermare, non si possono sistemare sempre bene nei propri barattoli. Ho imparato che il cancro fa grossi disastri con le nostre emozioni ma che noi possiamo fare in modo di farne tesoro, di tutte.

Ho imparato, anche e soprattutto che se non riesco a sistemarle da sola, posso ricorrere ad un aiuto, questo non fa di me una persona peggiore ma mi rende, ai miei occhi, migliore.


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