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Alice nel Paese delle Meraviglie

I regali di Marla

Quando l’anno scorso incontrai Marla, non avrei mai pensato di potermi ritenere fortunata. Anzi, parliamoci chiaro, Marla era un’ enorme sfiga!!!
Guardando adesso invece, posso vedere tutti i regali che mi ha fatto.
Ricordo quel primo giorno d’estate, ricordo il terrore che mi scorreva nelle vene (nel vero senso della parola). Ricordo, ora, molto bene e lucidamente quel lungo lunghissimo viaggio in macchina dall’ ospedale a casa. Come Alice nel paese delle Meraviglie ero cascata nella tana del coniglio ed avevo paura.
Ora, posso confessarl: ho davvero pensato di mettere in atto il piano A, messo giù, secoli e secoli prima, parto per Amsterdham, mi faccio la vacanza dei sogni ( eh sì, il mio viaggio dei sogni è proprio l’Olanda con le sue trasgressioni e i suoi mulini a vento e i campi di tulipani), e poi io là ci rimango.. tanto è legale… Pensavo!
Ehehe però arrivi a casa, guardi i tuoi Amori grandi, guardi il futuro immaginato per i nove mesi in cui un seme di mela era nel mio pancione e tutto ad un tratto il piano A sai che non potrà andare bene.
Ok PIANO B: siamo in ballo, e noi balliamo!  
E piano piano, seguendo questo Bianconiglio, mi sono lasciata trasportare e ho trovato una marea di regali e di sorprese meravigliose.
Marla mi ha regalato una nuova consapevolezza di me, che ha tutt’altro che la “roccia” che tutti pensano che io sia, anzi.. sono molle come un fico. Una guerriera??? Ma dove? Io sono alla bene e meglio il “ladro” che fa su il bottino e scappa mentre gli altri sono impegnati nella battaglia, salvo poi, sminchiare il tiro in nascondersi e muoversi silenziosamente ( hai fatti 1 di dado signorina!!|) e doversi mettere a lanciare incantesimi per portare a casa la pelle.
Mi ha regalato tanti sorrisi, tante persone che sono entrate nel mio cuoricione. Partendo dal day hospital, tutti quei favolosi infermieri (sarebbe indicato usare il femminile ma poi l’unico uomo si offende) che corrono a destra e a manca per stare dietro a quella moltitudine di pazienti e a farci sentire bene, nonostante le terapie.
Arrivando a attraversare lo specchio: il reparto di Ematologia, che chi non prova non può capire. Quella diventa “casa” e non hai la possibilità di uscire quasi nemmeno in corridoio. Ma ci sono dottori, infermiere e oss che per i pazienti hanno sempre la parola giusta al momento giusto. La sera dopo il trapianto chiedevo a Elena di spiegarmi perchè avevo fatto il trapianto e lei con tanta pazienza si era messa lì a spiegarmelo.. santa pazienza! Quelle facce diventano un ricordo indelebile, diventano una parte importantissima della tua vita, perchè a loro devi tanto. Io sola potevo trovare in reparto la causa della mia passione per i giochi di ruolo, perchè da ragazzina qualcuno mi diceva: “Però Elisa gioca a D&D!” e così iniziai anche io.. come è piccolo piccolo il mondo, Alessandria ancora di più.  Ma tutte le infermiere del reparto sono super, sono fantastiche loro e le due tirocinanti. E la super capo infermiera, una donna stratosferica che come posso vado a trovare in reparto perchè davvero è super!!!
La mia doc, anzi le mie doc, perchè una mi ha lasciato nelle mani dell’altra, pensione direi più che meritata, e sono due donne stratosferiche. Ma tutti i medici, dal Primario all’ultimo arrivato sono strepitosi tutti, e sono davvero un gruppo fenomenale ed io sono contenta di essermi curata qui.
Poi ci sono le Amiche, quelle che per vie traverse hanno conosciuto Marla come me, o simili, mostri più o meno solidi, più o meno liquidi. Ci si capisce, ci si confronta, ci si parla e si ascolta. Qualcuna più, qualcuna meno, ci si tiene per mano e si vola via, con la sicurezza che ce la si può fare, che ce la faremo!!!.
Ultimo regalo, oggi, una fantastica donnina dai capelli verdi che, ammetto, le invidio un sacco. Un sogno grande come il mondo che parrebbe diventare una vera realtà. Le formiche sono piccole ma sono tanto forti e insieme sanno fare cose meravigliose. Mai guardato un formicaio? Oggi mentre prendevamo un caffè ho riconosciuto quella luce nello sguardo, quella luce meravigliosa che non si può spiegare ma che ti rapisce e ti colpisce subito.
Poi beh, sono così io.. Se mi piaci si vede subito e non ne faccio mistero.
Insomma nel paese delle Meraviglie ho trovato un sacco di cose meravigliose, ho scoperto tante cose nuove, tante splendide storie , tanta voglia e gioia di vivere. Ho incontrato persone vere, VIVE.
Mi ha regalato la possibilità di capire molte cose, e soprattutto chi sono, e sono sempre stati, I MIEI AMICI qui a tifare per me, che mai mi hanno abbandonato e so che mai lo faranno, qualcuno dopo 20 anni con me ormai non mi abbandona più! Quelli che ti hanno visto crescere, mangiare la pizza in modi strani ( la mia crosta ad anello ero artistica) quelli da cui corri ogni volta che hai (o che combini, nel mio caso combino) guai enormi. Che con te condividono una birra la sera e la descrizione della chemio il giorno dopo, come se nulla fosse. O che alla notizia della prima pet pulita ti chiedono se finalmente possono piangere. Che si impegnano a trovare il modo di suonare la tua canzone preferita con la tastiera (non riuscendoci perchè solo io potevo pensare di far suonare col piano gli Slipknot), o che aspettano il momento per scolarsi un mojito insieme a te.
Mi ha regalato la possibilità di riscoprire la mia famiglia, alle volte un po’ invadente e pasticciona, altre molto preoccupata ma sorridente, che mi ha davvero aiutato in tutti i modi possibili e immaginabili, alla quale mai avessi chiesto di volermi curare sulla luna, mi ci avrebbero portato di corsa.
Ma devo confessare che Marla mi ha comunque regalato la possibilità di raccontare e la voglia di farlo.
Perchè ho, finalmente, il mio lieto fine, soprattutto con Davide e Mela, perchè è per loro che mi sono sporta  nella tana del Bianconiglio e sono cascata nel Paese delle Meraviglie lo devo a loro e al nostro futuro sognato e a cui ci siamo aggrapati tutti e 3 con tutta la forza possibile, INSIEME.  

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