Piccoli Segreti

Il Burro di Karitè

Il burro di karitè viene estratto dai semi di una pianta africana  che si chiama Vitellaria Paradoxa. E’ di origine 100% vegetale. Lo si usa sia in cucina, soprattutto in Africa, ma per noi è conosciuto più l’uso cosmetico.

Il burro di karitè è ricco di vitamine, antiossidanti ed ha  buone proprietà nutrienti.

 

COME LO UTILIZZO IO

Io ho iniziato a usare il burro di Karitè leggendo qualche articolo su un blog che seguivo. Lo uso per nutrire le mie estremità e le unghie, che con le chemio si sono rovinate.
Alla sera sui “piedonzi”i così rimangono morbidi anche durante l’inverno e d’estate mettendo un sacco i sandali non devo fare e rifare pedicure per mettere le scarpe aperte, e sulle mani., visto che un po’ si screpolano, ma facendo i lavori di casa è normalissimo (ah sì , beh siamo donne mamme e anche lavoratrici e si fanno anche i lavori di casa.)
Quando fa freddo in inverno  sulle mani anche più volte al giorno, anche perché le mani screpolate io le associo ad uno dei sintomi di Marla, quindi le preferisco vedere belline e sentirle morbide.
Il massaggio a mani e piedi col burro di karitè ha il potere di rilassarmi, perché è davvero un momento in cui mi dedico qualche minuto in santa pace, ed ogni tanto anche Melina lo fa con me, imitando la mamma.

 

Un piccolo consiglio

Però una volta ogni tanto una bella manicure e una pedicure sono una coccola meravigliosa.A proposito, ho imparato ad affidarmi ad estetiste che sappiano fare bene il loro lavoro e che abbiano una formazione apposita per chi come me è stato sottoposto o si sottopone a chemioterapie. Una è Giovanna Buratti, ha Studi
o Acqua
a Tortona, l’altra è Patrizia Toffolo Colli che ha lo studio in Alessandria L’Oasi Blu e ha una figlia che si chiama Mela, poteva non piacermi???? . In città ce ne sono altre tra cui  Luisa Caridi , la resposabile del reparto di dermocosmesi della Farmacia Sacchi ha fatto il corso OTI , il primo che ha fatto la mia Giò ed è preparata in creme che la farmacia ha iniziato a produrre nel proprio laboratorio, ed altre che hanno fatto con Patrizia e Giò il corso qui in Alessandria e che ho incontrato alla serata dell’AIL l’anno scorso.

Insomma un piccolo consiglio che mi sento di dare è quello di rivolgersi a professioniste che sappiano fare bene il loro lavoro, perché è necessario prendersi cura di se, anche nel modo giusto.

 

 IL METODO ONCOPODOCURIA : una piccola precisazione

 

A proposito, Giovanna è specialista nel METODO ONCOPODOCURIA che insegna nel corso OTI. Lo specifico perché è importante prendersi cura di mani e piedi in maniera adeguata, e Giò, collaborando con il Prof. Ivano Burello, podologo e Angela Noviello (Presidente Italina e coordinatrice europea OTI) ha strutturato questo fantastico metodo nuovo e integrato per prendersi cura anche delle nostre estremità che durante l’immonodepressione e le cure hanno bisogno di una attenzione maggiore.

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