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Alice nel Paese delle Meraviglie

Il cancro e gli amici: alcuni li trovi altri li perdi

Il cancro e gli amici insieme sono due argomenti che per certi versi si accompagnano e per altri cozzano proprio. Io ho trovato un sacco di amici nuovi, grazie ai social, grazie allo scrivere. Ma tengo a precisare che l Amicizia non è solo quel simbolino su Faccialibro


L’amicizia è uno di quei sentimenti a cui io non posso e non voglio rinunciare. Eppure il cancro per certi versi scopre le mancanze. ti mette a nudo, ma mette a nudo anche tutti i rapporti.

Perdere, voce del verbo: superfluo

Perdere le amicizie fa davvero male! Perdere le amicizie in cui credevi fa anche peggio. Mi sono sentita spesso dire: “con il cancro ho perso amici”. Ho sempre pensato: “No a me non potrebbe succedere!” e invece sbagliavo.
Cominciamo dalla parte più difficile, della serie tolto il dente tolto il dolore.

Fa paura conoscere qualcuno che abbia un tumore, fa paura perché non sai come comportarti, potresti essere frainteso, o peggio venir messo da parte. Potresti dire un sacco di fesserie ( se vuoi sapere cosa è bene non dire mai leggi qui) potresti comportarti male, anche in buona fede.

L’amic* con il cancro potrebbe far ricordare cose che non vorresti. E così ti dilegui, non hai tempo da perdere e non vuoi o non puoi stare dietro a chi ha paturnie dovute alle chemio, alle cure a paure inconfessabili.
E’ inevitabile le amicizie si perdono e fa male, ma in quel momento, parola di chi il cancro ce l’ha avuto addosso, non te ne puoi preoccupare ti si sballano e ripartiscono le priorità. Ma gli Amici veri RESTANO

Il cancro e gli amici VERI


Gli amici veri, sono quelli che rimangono, nonostante tutto. Li ha vicini seppur lontani. Sono quelli che hanno gli occhi velati di paura ma che ti offrono una spada con cui sconfiggere il mostro e ti porgono una spalla su cui piangere, se serve.

I miei Moschettieri


Io sono da sempre un maschiaccio, io ho più amici maschi che femmine. ma soprattutto ho 3 amici inseparabili: i miei tre moschettieri


Sono uomini tutti e 3 e senza loro non sarei la donna che sono adesso.
Non hanno esitato un secondo al momento della diagnosi. Ci sono stati, sempre.


Hanno rispettato i miei tempi, le mie paturnie e tutte quelle regole terribili, che, prima, le cure e poi, soprattutto, il trapianto impongono.
Non si sono mai tirati indietro!

Ah! Manca la foto con Genio, lo so, ma non ne ho io, o almeno non ne ho recenti e non so dove trovarle, se lui me ne manderà qualcuna aggiorneremo l’artcolo. ;P

Gli amici e le amiche di sempre

Sono gli amici di sempre, quelli che non cambiano il modo di trattarti, senza mai tralasciare il legame che ci lega ancora oggi.

Le amiche di sempre, quelle con cui dividi gli aperitivi, le serate la voglia di parlare tra donne e che non sono sparite con la maternità (certo nel mio caso è difficile sapere dove inizia un problema e dove finisce l’altro. La maternità e il tumore mi accompagnano esattamente dallo stesso momento) sono state preziosissime.
Alcune Amiche, trovate durante la gravidanza si sono rivelate un sostegno prezioso. Altre Amiche trovate sui social (non tutte) che in questi anni sono state preziosissime. Insomma alcune le ho perse, altre le ho trovate e ho scoperto che non ho solo amici uomini.

Gli amici della compagnia, con cui continuare a giocare di ruolo, uscire il sabato, quando non sei proprio ko, con cui passare il tempo in una maniera leggera, ma che ti solleva i pensieri da ogni preoccupazione.

Gli amici che rimangono nella tua vita nonostante tutto sono un tesoro inestimabile.
L’amicizia nasconde una promessa implicita: io ci sarò!
E non c’è nulla di più bello nel vedere le promesse mantenute.

L’ Amicizia a distanza

L’amicizia a distanza, quella nata in alcuni gruppi social.
Ecco: alzi la mano, chi non fa parte di nessun gruppo facebook.
Quando mi sono ammalata, la prima cosa fatta con la diagnosi in mano è stato andare a cercare informazioni sul web. No! Non il dottor Google, ci sono i medici in carne ed ossa, ma non sapevo niente del linfoma di Hodgkin e la prima cosa che ho trovato è stato proprio un gruppo sul famoso social.

Avere qualcuno che capisce, che ha le tue stesse paure aiuta a non sentirsi soli. Aiuta a non “pesare” sulle persone che ti amano.
Come lo spieghi alla tua mamma che hai paura? Come puoi dire al tuo compagno che vorresti scappare in Tibet ?
In questi gruppi ho trovato persone meravigliose, alcune Anime sono diventate vere e proprie amicizie che sento ancora oggi, che sono diventate parte della mia vita, anche adesso, anche dopo, anche nel mentre e anche quando le cose diventano più difficili. Roberta e Stefania, Antonella, le sento ancora oggi, e sono davvero insostituibili.

MA

C’è un MA grosso come una casa. perché ad un certo punto escluse le persone di cui sopra ho smesso di scrivere mi sono cancellata, poi sono tornata solo per dire che stavo bene. Io non riesco a farmi carico delle ansie degli altri, non ce la faccio.
Sono positiva, ce la metto sempre tutta per mitigare le ansie altrui. Però è successo che quando ho scritto della chemioresistenza o della recidiva, qualcuno volesse sapere i dettagli, che nemmeno io ancora sapevo e che non mi andava minimamente di divulgare.

Così prima mi sono cancellata e dopo, una volta che ho rielaborato, io prima di tutti, il trapianto ho scritto che stavo bene, ma tralasciando i dettagli. Non per mancanza di rispetto per gli altri membri, ma io ne ho ancora tantissima paura. E fatico a farmi carico della mia paura spesso, figurarsi quella degli altri.

Le ChemioAmiche e i ChemioAmici

Le ChemioAmiche e i ChemioAmici sono quelli che trovi in ospedale. Le persone con cui dividi le cure, le attese, le ansie e le paure seduto ad aspettare o durante le terapie.
Sono pazienti come te e pazienti in tutti i sensi.
In DH e durante le visite in ambulatorio trapianti si fa amicizia. Si chiacchiera del più e del meno e con qualcuno si instaurano rapporti profondi.
Poi, non nego che essermi messa a scrivere, per certi versi ha aiutato anche a trovare amicizie affini.

Ci si racconta, nonostante l’ago piantato nel petto o il tubicino nel braccio. Ci si lega, di un legame in alcuni casi indissolubile. In altri casi, nemmeno così forte come si credeva. Ci si sostiene per non cascare nel burrone della paura.
Si scherza sulla testa pelata. Ci si dà consigli su come superare alcuni momenti no, o alcuni effetti collaterali.
Ci si tiene per mano durante le cure e gli incontri, ma la cosa più bella è farlo anche dopo.


Quel legame, che si crea, così profondo, nonostante le mille differenze, è una gioia per il cuore e un balsamo per l’anima.

A come Amicizia

Alcune Amicizie che credevo vere si sono infrante, probabilmente anche per colpa mia, ma se così è stato non erano vere amicizie.
Sono convinta che l’ Amicizia sia talmente forte, se è vera da essere indissolubile.

Non solo per colpa di Marla, non solo a causa della maternità ma ogni volta che perdo un’ amicizia mi sento svuotata.

L’amicizia è un legame fortissimo, per me quasi come l’amore, anzi senza il quasi.

Poi beh, scrivendo , mettendomi a nudo ed esponendomi sui social ho conosciuto anime meravigliose, una delle mie più grandi amiche a distanza, conosciute così è la più bella e forte delle guerriere: Eva – il frutto della Passione Ma queste sono tutta un altra storia.

E sempre tramite i social, ma poi, anche “in real”(come direbbe Marito) ho conosciuto un’ amica meravigliosa, che non si è persa un giorno, tra terapie, ricovero. Mi ha sempre supportato sostenuto, incoraggiato. Una motivatrice nata, mi verrebbe da dire, anche se non credo nei motivatori; lei ha una disordinaria famiglia splendida e immensa: la mia Maury aka @disordinaryfamily

E per te, cos’è l’amicizia? Resiste alle tempeste della vita?

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