La Maestrina dalla penna rossa

la Pedagogia dei Genitori: secondo incontro

E’ passato parecchio tempo dall’ultima volta che ho scritto, ma sono successe tante cose, che piano piano vi racconterò, il 21 gennaio, si lo so è passato parecchio tempo, si è tenuto il secondo incontro della Pedagogia dei Genitori.
Io arrivavo da giorni di controlli serrati e dalla notizia della recidiva di Marla, quindi ci ho messo tanto a scrivere e a riordinare le idee.
Il secondo incontro si è tenuto con meno genitori,
Io,così, ho colto l’occasione anche per spiegare ai genitori le mie varie assenze e che queste si sarebbero protratte nel tempo, perché si prevedevano nuove cure e nuovi cicli di terapia.

La scelta del Nome

L’argomento della giornata era la Scelta del nome dei nostri figli o perché nel caso di insegnanti senza figli la scelta del proprio nome da parte dei genitori. Essendo pochi ci siamo concesi quasi tutti di raccontare la scelta anche del nostro nome.  Il primo era su 3 aspetti positivi dei nostri figli. 

Amelia Flaminia

 

Amelia Flaminia non si sarebbe chiamata così, o almeno inizialmente non era Amelia.
Flaminia è un nome che a mio marito è sempre piaciuto e sapevo da tempo immemore che se mai avessimo avuto una figlia femmina si sarebbe chiamata così. Flaminia , o meglio Flamine era l nome di uno dei suoi png (personaggio non giocante ndr ) in una delle nostre campagne di Dungeons&Dragons, era anche il nome del suo personaggio su Word of Worcraft , insomma Flaminia era una donna coi “controcazzi” e quel fagiolino  si sarebbe chiamato comunque Flaminia.
Non ero molto per la quale, almeno sapendo che avrebbe avuto due nomi, sia io che il suo papà ne abbiamo due , ho cominciato a cercare di convincere di avere un altro primo nome.

Ed ecco il lampo di genio: Cassadra. Mi piaceva. Ho da sempre adorato la letteratura greca e Cassandra era un nome abbastanza inusuale. Ah beh certo, io non volevo che avesse un nome ultra-sentito, un po’ perché facendo la maestra se chiami determinati nomi si girano in 18 (è un modo di dire eh?!?) un po’ perché ci tenevo che fosse UNICA o quasi.
Cassandra, piaceva ad entrambi e ogni tanto mi sorprendevo a parlare col mio pancione chiamandola per nome. Arriva il momento di fare il tri test. Panico, i risultati non sono buoni come mi aspettavo. C’è un altissima probabilità che Cassandra abbia una trisomia. Ne parlo con la ginecologa, sono ferma sulla mia decisione, discutibile per carità, ma io DEVO sapere. Ho passato notti insonni, mesi a chiedermi se e cosa sarebbe successo, ero pronta ad abortire. Non giudicatemi male, ma ho sempre pensato ad un dopo di me, un dopo di noi. Non siamo eterni, e pochi mesi dopo la sua nascita ne ho avuto la conferma. Durante le attese , prima della villocentesi, e poi dell’amniocentesi ho vissuto come un limbo. Sapevo che c’era fagiolina, ma non volevo crearmi illusioni. Un giorno parlando io e Davide abbiamo pensato che Cassandra, essendo l’Oracolo di Delphy, sembrava un nome “nefasto” e abbiamo cercato di trovare un’ alternativa.

Era estate, camminavamo tornando a casa da prenderci un gelato e per terra vediamo entrambi un centesimo. Cosa può esserci venuto in mente?? La Numero Uno di Paperone!! E per associazione di idee, entrambi abbiamo esclamato “AMELIA!” Pensando alla Strega che cercava imperterrita di rubare quella moneta al papero più ricco di Paperopoli.
Il 4 settembre, mi chiama il laboratorio di analisi, per dirmi che l’amniocentesi era a posto, la bimba era sana. Ed ecco a gennaio sarebbe arrivata AMELIA FLAMINIA.

 

Melina

 

Melina è da sempre il suo soprannome, quando me l’hanno portata dopo il parto aveva la faccina tutta rossa e tonda come una mela, non avrei potuto scegliere un soprannome più azzeccato. Così Amelia Flamia, detta Melina (o Mela per abbreviare) è diventat la nostra splendida bimba.

Quest’eperienza della Pedagogia dei Genitori mi vede coinvolta come maestra e come mamma. E’ un progetto che mi prende, raccontarci noi insegnanti come genitori e come figli e sentire i genitori che raccontano dei nostri bimbi è sempre unì emozione che fa si che si diventi una comunità educativa ed educante. Aspetto il prossimo incontro con trepidazione perché per me significa anche andare a salutare le mie colleghe e i genitori che so che da lontano mi sostengono.

 

Che dite di raccontarmi il nome scelto per i vostri bimbi?

 

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4 Comments

  • Reply
    Delia
    Aprile 24, 2019 at 1:25 pm

    I miei bambini si chiamano Manfredi e Ferdinando. Sia io che il papà siamo sempre stati contrari ai nomi di famiglia e volevamo metterne soltanto uno (anche perché il papà ne ha ben tre, figurati).
    Dovevamo essere sicuri però, per cui siamo andati avanti per mesi a dieci nomi, l’uno con l’altra, e a scartarli. Fosse arrivata una femmina si sarebbe chiamata Matilde, ma niente da fare: due maschi, due nomi da trovare. E così sono spuntati dal nulla, nomi che suonano bene con il cognome, in uno di quei momenti totonome, uno dei due l’ha pronunciato, e l’altro ha detto che gli piaceva.

    Piccolo aneddoto nonnesco: nei suoi ultimi giorni di vita, mia mamma, che aveva come minimo il quinto senso e mezzo, disse che avevamo fatto due re, uno delicato, elegante, sensibile, alto e gentile; l’altro un barbaro: forzuto, un po’ rozzo, duro e determinato. Il primo era Manfredi, che aveva 4 anni, il secondo Ferdinando, che all’epoca aveva appena due mesi. Ricordo perfettamente mamma che mimava i miei due figli come grandi re con due caratteri così differenti. Che dirti, ci ha visto lontano.

    • Reply
      Alice
      Aprile 24, 2019 at 1:31 pm

      Oh ! Delia che bella storia! un abbraccio enorme dal Piemonte! <3

  • Reply
    Miriam
    Aprile 25, 2019 at 7:29 pm

    Ciao, i miei figli si chiamano Emanuele e Virginia Rosa.
    Già prima della gravidanza, non avevo dubbi: se avessi avuto un figlio maschio, l’avrei chiamato Emanuele. Avevo scelto il nome al liceo, quando avevo scoperto il suo significato “Dio é con noi”, mio marito é sempre stato d’accordo.
    Dopo Emanuele, per varie vicissitudini, abbiamo aspettato 4 anni prima di pensare al secondo figlio e, nel mentre, fantasticavamo sui nomi. Abbiamo ripensato a Giulia – che avevamo scelto se il primo figlio fosse stato una femmina – e poi Virginia Rosa: Virginia come la bis nonna di mio marito e Rosa come la mia bis nonna, che mio marito aveva conosciuto e che lo stimava molto … ben presto Giulia é stata abbandonata!

    • Reply
      Alice
      Maggio 8, 2019 at 9:43 am

      Miriam, perdonami rispondo solo ora perché tra le vacanze al mare e il rientro ero un pochetto incasinata. Hai due bimbi con due bellissimi nomi, complimenti!! Io avevo pensato di darle il nome della mia bis nonna, ma Eligia non mi convinceva. Hai fatto due ottime scelte, davvero!

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