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Alice nel Paese delle Meraviglie

La scelta di tenere a casa da scuola nostra figlia

Mela è a casa da scuola. Abbiamo scelto, vista la situazione covid, e tutta l’incertezza del caso, di tenere Mela a casa da scuola.

Mela avrebbe dovuto frequentare il secondo anno di scuola dell’infanzia, la scuola materna per intenderci, ma non me la sono sentita, visto anche solo cosa è capitato l’anno scorso.

Mela a casa da scuola: Cosa successo l’anno scorso?

L’anno scorso Mela ha iniziato la scuola dell’infanzia come “anticipataria” ma per fare questo abbiamo aspettato che io stessi bene e che lei avesse compito effettivamente 3 anni.

il primo giorno di scuola di Mela

Con tantissima emozione, tanta meraviglia da parte sua abbiamo intrapreso questo percorso meraviglioso, nella scuola che avevo scelto perchè era la scuola dove io avevo insegnato fino a poco prima e… è durato 3 giorni.
Mela ha iniziato il 3 febbraio, il 6 febbraio aveva la febbre alta. Febbre che non si abbassava, respiro affannoso e uno spavento da cinema. La diagnosi è arrivata dopo il primo antibiotico che non funzionava: broncopolmonite. (con versamento mediastinico, non vi dico lo spavento ad aver letto mediastinico!)

Immaginate il mio spavento e il terrore di vederci di nuovo divise. Fortunatamente non è successo ma antibiotici lei, antibiotico io (a me grazie al cielo non è venuta la broncopolmonite ma una febbre da cavallo) e tanto riposo, a casa.

Cosa è successo dopo lo sappiamo tutti. Tempo di rimetterci da questa esperienza ed è arrivato il lock-down.

A casa da scuola e tanto tempo per riflettere

A casa da scuola lei, ed io non sono rientrata nemmeno in didattica a distanza. Sarei rientrata in un momento già tragico per i bimbi: l’anno scorso avevo una prima elementare già provati da tutti quei cambiamenti ed io non volevo che dovessero anche cambiare maestra.

E’ stato facile? Nemmeno un po’.
Ci ero quasi riuscita, avevo quasi raggiunto il traguardo di ritornare ad una parte della mia vita, interrotte molto tempo prima. Dover rinunciare è stata una cosa bruttissima ma doverosa, nei miei confronti (ancora non sono in forma smagliante ora figurarsi cosa ero prima), nei confronti di quei bimbi che io non ho avuto l’onore e il privilegio di conoscere, e nei confronti di una bimba che è abituata ad essere il mio centro.

Arriva l’ Estate

Ho sempre avuto un sussulto ogni volta che si diceva la frase accompagnata da POST COVID perchè la sapevo tremendamente sbagliata. La fame di normalità è assolutamente normale ma arrivare a negare o a credere che tutto fosse finito mi pareva troppo.

il luogo dove siamo stati questa estate

Ho provato a riprendermi alcuni spazi ma con tutte le precauzioni che per molti sono diventate un obbligo, per me sono la norma ormai da anni.
Siamo stati in vacanza, stando attentissimi. Abbiamo scelto la montagna che non è il nostro ambiente naturale, scegliendo una struttura alberghiera che ci garantisse il rispetto delle norme di prevenzione al contagio e senza preoccuparci di richiedere il bonus vacanze. (ma di questo non è il caso che io parli, non sono esperta di economia ma solo di onestà) Ci siamo concessi il lusso di qualche cena fuori, solamente se il locale avesse posto all’esterno e mantenesse il distanziamento. Sono una rompic***o ? Sì, ve lo dico io Sì!!

A fine estate la curva dei contagi ricomincia a salire, piano certo, ma non mi fa stare tranquilla e così io devo avere un piano B e anche un piano C per potermi tutelare.

No ragazzi il covid anche no!!! Direi che con la sfiga ho già dato abbondantemente.

A casa da scuola: decisione presa.

Per quanto riguarda me, ho affrontato le visite mediche dal medico competente della scuola e, vista la dimensione normativa non propriamente chiara ho preso la decisione di usufruire della maternità, che a causa di Marla non ho sfruttato. Vedremo nel frattempo se le normative consentiranno qualche nuova soluzione.

La mia Mela decidere di non mandarla a scuola è faticoso ma necessario.

Primo, la scuola dell’infanzia non è considerata scuola dell’obbligo e comunque con me a casa , lei non è abbandonata a sè stessa.
Due nozioni pedagogiche le ho per poterle far fare qualche “lavoretto”, o qualche lettura animata. Ho anche insegnato all’infanzia, giuro che due cosette su come muovermi le so.

Ma a Mela non macheranno i bimbi?

La domanda più gettonata. Certo, sono consapevole della “mancanza” dei bimbi, ma non posso ( e non voglio) permettermi di dover correre il rischio di separarci.
Non a causa di un virus di cui conosciamo poco e di cui non sappiamo ancora bene come si insinua nella vita dei trapiantati. Perché io trapiantata, lo sono.

Mela qualche amichetto lo frequenta, come li ha frequentati in questi anni, stando molto attenti a chi, come, dove e perché.

A casa da scuola: ma a Mela non mancherà qualcosa?

Boh, non credo perché il suo sorriso e i suoi abbracci per me sono la conferma che qualunque cosa capiti il nostro è quel rapporto che va salvaguardato. Certo non so cosa mi potrebbe capitare domani, ma non voglio nemmeno immaginare cosa possa significare rinunciare a tutti i sacrifici fatti fino ad ora, per colpa di un subdolo virus.

A casa da scuola: come l’ho spiegato a Mela

Ho speigato il motivo per cui anche quest’anno non andrà a scuola con tutta la naturalezza di cui sono capace.

Le ho raccontato che quella malattia per cui siamo stati in casa tanto tempo tutti e tre senza vedere nemmeno i nonni non è mai andata via. Questa malattia che si chiama CoronaVirus è pericolosa e, Mela, sa bene cosa sia una malattia pericolosa.
Non sappiamo quanto ci vorrà a farla “sparire” ma che ci serve stare alle regole.

Le ho spiegato che dobbiamo stare attenti per proteggerci noi e per proteggere chi ci sta vicino. Le ho spiegato, con tutta sincerità, che per noi la scuola non è un posto sicuro perchè non sappiamo bene cosa succederà. Le abbiamo spiegato che per quest’anno ancora non andrà a scuola ma ci tornerà presto e saremo felici di festeggiare quel giorno tutti insieme.

Non è stata una scelta a cuor leggero ma è stata la scelta giusta per noi.

Non credo di essere l’unica, so di non essere l’unica, la mia amica disordinaria Maury ha scelto la medesima cosa, ma me ne interessa poco. Mi interessa che noi siamo serene, questo è quello che conta.

Mela ed io al paesello: dove appena possiamo scappiamo all’aria aperta
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