Alice nel Paese delle Meraviglie

La serata dell’ AIL e dell’ Ematoallegria

Ci ho messo parecchio tempo per raccontarvi la serata dell’ AIL e dell’ Ematoallegria, questa  serata è stata MAGICA, ma ho dovuto prima metabolizzarla e sistemarla nella mia testa, e poi raccontarla.

Mercoledì sera, noi tre abbiamo passato , con immensa sorpresa, il pomeriggio in piscina. Io ho un impegno, una promessa fatta ad Anna Rita, fatta alle mie Amiche, fatta alla Chicca, ma soprattutto fatta a me.  Mela, è stanca, lei e papy staranno a casa. Io mi preparo ed esco.
Mela non è troppo d’accordo ma con la promessa che mamma arriverà a casa e la coccola a più non posso, non fa capricci ed io con una “coperta per il tavolo” (a Mela si vede che non piace troppo la mia gonna) esco.

la mitica caposala dell' Ematoallegria

 

Presto che è tardi!

Aspetto Chicca al di là della mia via di casa, esco con calma, tanto la conosco, arriveremo al pelo, se non tardi, ma va benissimo.
In macchina ci raccontiamo le solite cose, quelle normali, i casini a lavoro, io le racconto che ho ottenuto il trasferimento  e nel frattempo arriviamo all’ Associazione Cultura e Sviluppo.
Siamo al pelo, troviamo posto e ci sediamo.

Anna Rita, sale sul palco, sarà lei a presentare la serata.
Si inizia da due storie, si scusa, ma i protagonisti di queste storie potrebbero avere sonno , quindi bando ai programmi, loro meritano la precedenza.
Anna inizia a raccontare una storia che conosco ed è forse la storia che più mi commuove perché c’è un messaggio, di ormai due anni fa, che quando vedo proprio nero vado a rileggere: “Vai tranquilla che ne veni fuori!” e detto da chi in quello Specchio c’è stat* ben prima di me.

Poi intervengono un enorme schieramento di medici, si parla di percentuali (che io detesto, ma ho litigato con statistica dopo l’esame al primo anno di università) doanzioni, ricordandoci che le donazioni sono fondamentali per la ricerca ( e la ricerca è fondamentale per chi deve continuare a sognare). Scopro che la Fil ( fondazione  italiana linfomi ) ha sede in Alessandria grazie al prof  Levis (che io conosco solo di fama). Si parla  di narrativa ( questa cosa io la conosco… mmmh)  e si ricomincia con le Storie. Raccontate, teatralizzate, vissute da chi ci è passato prima di me.

Si fanno i complimenti, dovuti, a quelle infermiere a alla dottoressa (assente giustificata) che si sono specializzate con master e specializzazioni varie .

Si saluta una dottoressa meravigliosa che ha raggiunto la pensione ,  che vista da chi nel mondo del lavoro senza la parola precaria ci vive da poco, un miraggio miracoloso bello e buono.
E il tutto inframezzato da canzoni cantate da chi ha donato e da chi fa il mestiere del ricercatore ( o almeno credo, perché giuro, non so cosa sia, un data- manager)

 

Lacrime.. di gioia

E Stefania intona queste parole di Dolcenera

Ci sono momenti che passano in fretta
e il tempo che vola sa di sigaretta
Ci sono momenti che pensi alla vita
ed altri in cui credi che è proprio finita
E ti viene da vivere
e ti viene da piangere
e ti viene da prendere un treno
andare affanculo e lasciare tutto com’è
Che qui non è facile
e ti senti fragile
eh qui dove tutto quello che conta è quello che senti
e sentire com’è, sentire com’è?
La mia mano stretta a quella della Chicca, le lacrime (quelle che non avevo ancora versato dopo la prima storia) cominciano a rigarmi il viso.. La vita sa davvero essere straordinaria, a volte un po’ bastarda, ma è un dono a cui dovremmo aggrapparci ogni giorno e con qualunque pensiero positivo.
Poi arriva un momento, si abbassano le luci e inizia una musica, in alto quel video girato qualche settimana prima su quel ponte vicino alla Cittadella, la commozione lascia lo spazio all’allegria. 

Ci si abbraccia, si chiacchiera, ci si ri-conosce, ci si racconta. Ho solo il rammarico di non essere riuscita a salutare la prima dottoressa che mi ha avuto in cura, ma  è scappata prima che arrivassi da lei a salutarla.
E’ stata una serata magica.

Arrivo a casa, dopo aver ancora parlato con Chicca in macchina e la certezza che ce la farò!

Mi faccio la doccia, prendo Mela e la stringo forte, stringo la mano di Davide prima di addormentarmi e so che non mi arrenderò.
Attraverserò ancora quello specchio, e come Alice nel Paese delle Meraviglie troverò il mio mondo meraviglioso e il mio viaggio per mano dei miei amori grandi perché la vita sì è davvero straordinaria.

Le foto le ho rubate alla voce meravigliosa che ha allietato la nostra serata, Stefania Crivellari , mi perdonerà vero?
(tremavo e non sono riuscita a fare mezza foto)

Aly

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