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Ricettine

Risotto al radicchio e scamorza alias Risotto Viola

Il risotto al radicchio è il piatto preferito di Marito. Io non lo conoscevo prima di conoscere lui.
Io lo chiamo, per farlo mangiare a Mela, il risotto viola. Come sapete quando scrivo le ricette sono le ricette che uso per tutta la famiglia.
Effettivamente è viola perché cuocendo il radicchio rilascia un colore violaceo che lo rende divertente e colorato anche per i bimbi.


INGREDIENTI

2 scalogni

2 cucchiai d’olio evo

1 spicchio d’aglio

1 o 2 radicchi, io preferisco usare quello lungo

1 scamorza affumicata

Brodo, quanto basta, sinceramente non so le dosi, io lo faccio riempiendo una pentola e mettenmdoci 1 dado e mezzo; poi uso quello che serve.)

300 g di riso arborio

1 bicchiere di vino bianco pieno

PREPARAZIONE

Faccio soffriggere lo scalogno  e l’aglio  appena iniziano a imbiondire metto il riso. Faccio tostare bene il riso e  poi sfumo con il bicchiere di vino bianco.

Appena il vino bianco è stato assorbito bene metto il radicchio, preventivamente tagliato a rondelle spesse circa un centimetro.

Giro e nel frattempo aggiungo il brodo, a mestoli, fino ad ultimare la cottura del riso.

Una volta che il risotto è cotto, più o meno ci vuole una ventina di minuti, aggiungo la scamorza tagliata a cubetti.


Servo nei piatti ed è pronto per essere mangiato.

A noi piace un sacco , quando marito si merita una “coccola” in più uso due scamorze.

Piccola Nota


quando ho iniziato a mangiare la scamorza, dopo il trapianto e dopo che sono passati i giorni, io avevo trovato le scamorze senza lattosio, quindi più per paura mia e per stare tranquilla usavo quelle. Probabilmente più una questione di testa ma almeno mangiavo tranquilla e con gusto anche io.

Ritrovare il piacere di cucinare e di fare piatti per me e per marito è stata una meravigliosa riscoperta.
Per molti può sembrare scontato, ma per me tornare ai fornelli è stata una piccola vittoria, dopo molti giorni in cui anche solo il pensiero di mettermi ai fornelli sembrava impossibile.

Questo è il primo vero piatto cucinato interamente da me, dopo il trapianto e quando me ne sono sentita pronta. Mettermi ai fornelli, mescolare, inebriarmi degli odori della cucina, mi è quasi sembrato un miracolo. Ora non sempre ne ho proprio voglia, però quando lo faccio mi piace e mi fa sentire assolutamente viva, e soprattutto mi ricorda chi sono.

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