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Alice nel Paese delle Meraviglie

Ritorno a scuola: un buon inizio

Il ritorno a scuola, dopo tutti questi mesi tra lock down, lente riprese, aperture, chiusure, polemiche, e chi più ne ha più ne metta, è stato tanto tanto atteso, da tutti.

Io sono seduta sul balcone, con una tazza bollente di caffè (doppio) in mano, e ascolto una città che si sveglia con uno strano nuovo respiro.

torno a scuola: una città che piano piano si ri sveglia e riparte.


Un timido sole si affaccia a illuminare questo nuovo giorno. Un giorno carico di tante speranze da parte di tutti: insegnanti, dirigenti, collaboratori scolastici, personale della segreteria, bambini, ragazzi, studenti di ogni età e genitori.

Bisogna rispettare tante regole, verissimo ma sono per poter proteggere tutti e per far si che tutti gli ingranaggi della scuola possano muoversi incastrandosi alla perfezione.

Ritorno a scuola : Maestra Alice

Maestra Alice non sa ancora bene cosa capiterà.
Con tutto quello che ho passato ho fatto la richiesta di tutelarmi, ma ad oggi ancora non è certo che cosa debba fare.
E così per riuscire ad aspettare senza troppe ansie, senza troppe paure e senza recare troppo disturbo io ho deciso di usufruire di quella maternità che, causa Marla non ho usato.
Non torno a scuola, spero e mi auguro mi sia data la possibilità di lavorare comunque altrimenti troverò un’ altra soluzione, vedremo. Sono abituata a non fare troppi programmi ma so che aver scelto di tutelare me e la mia famiglia è stata la decisione giusta. Almeno per me.

Non è stata una decisione semplice, primo perché il mio lavoro mi manca. Anche se non ricordo bene come si faccia a fare la maestra. Ieri Maestra Milena mi ha ricordato che è come andare in bicicletta: una volta imparato è una cosa che non si dimentica mai. Secondo perché il non sapere, non conoscere che succederà non è affatto semplice.

Ho letto di tutto e di più sui vari social, Facebook imperversa di tante di quelle polemiche che sembra che nulla vada bene.

Tutte le continue lamentele, polemiche, le notizie riportate così a caso senza contestualizzarle mi hanno profondamente delusa.

Sono arrivata a pensare, avendo letto il peggio del peggio, di aver sbagliato lavoro. Ho pensato che i 12 anni di supplenze, l’impegno messo ,il tempo gratuitamente dato alla scuola fosse stato buttato nel cesso.

Poi so che non è così e che tutelare me e la mia famiglia non è una decisione stupida.

Nel frattempo, però mi sono promessa che DEVO riprendere in mano il blog. Questa settimana mi impegno a buttare giù il piano editoriale, il calendario editoriale, idee, newsletter e social rivedendo tutto. Questo ultimo mese, tutte queste incertezze mi hanno davvero messo KO. Ma al mio sogno non ci rinuncio.

Ritorno a scuola: Mela?

Mela starà a casa. La scuola, non essendo un posto sicuro per me, non è sicuro nemmeno per lei. Che se mai si ammalasse diventerebbe un casino da gestire.
Mi è bastata la broncopolmonite dopo soli 3 giorni di scuola, gli unici mai fatti prima del lock down.

Ed egoisticamente penso che se mai si ammalasse potrebbe essere necessario separarci, di nuovo. Lo ammetto questa volta non credo reggerei. Ma questa è solo una supposizione: tant’è che, comunque, lei rimane con me e, sinceramente, ne sono felice.

Certo che mi dispiace non possa fare quelle cose che sarebbero fattibili solo a scuola, ma mi inventerò qualche cosa.

Intanto vi lascio con le parole di un’ amica lette poco fa su instagram.

Federica, alias @kikkapink scrive questa riflessione bellissima che condivido in toto. Poi quello che accadrà sarà compito nostro. Siamo tutti sulla stessa barca e sarà nostro compito portarci rispetto e collaborare perché tutto riesca a funzionare nel migliore dei modi.

Primo giorno

In un momento storico delicato come questo, non c’è spazio per lo scarico di responsabilità sugli altri, c’è una forte necessità di far fronte comune.

La scuola è l’ambiente dove cresceranno i nostri bimbi. i docenti si prenderanno cura dei nostri figli quindi noi, in questo momento abbiamo il dovere di prenderci cura della Scuola. Garantendo la massima collaborazione.

La scuola è fatta di Docenti, Personale, Collaboratori, Alunni e genitori. Questa si chiama SQUADRA, e per una volta facciamo il tifo per lei.

federica salfo
ritorno a scuola: guardo il cielo e penso che questo è un nuovo inizio per tutti

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